Uno, due, tre

Le prime volte crede che la sua nuova amica Pina scherzi quando le dice che prima di uscire deve dormire, e che poi le ci vorranno un paio d’ore per fare il bagno e prepararsi. Poi effettivamente constata che è una realtà ineludibile così fissano sempre sul tardi, e a volte cenano insieme nella piccola casa ai margini della città.

Stasera ha avuto freddo, nello stato orribile in cui si sente ultimamente non riesce a connettere i pensieri e si è vestita troppo leggera. Si guarda i piedi nelle scarpe da running, si immagina le dita blu in via di congelamento. Pina, che ha qualche anno di più e ha perso presto i genitori, se ne è accorta, le ha tolto le scarpe e avvolto i piedi in una sciarpa. Dopo averle preparato un tè è sparita nel bagno, ormai è passata più di un’ora. Bussa, entra e la vede ancora a mollo nella schiuma che sa di mosqueta. L’aria è umida, calda, la stordisce. Le chiede se ne ha per molto, cinque minuti, pare.

Dopo un altro po’ la chiama da dietro la porta, le risponde che ha quasi finito. Passa ancora del tempo, Pina si affaccia:

Mi asciugo i capelli e sono pronta.

In realtà dopo i capelli c’è il trucco, e anche quello richiede tempo. Quando finalmente è pronta ormai è troppo tardi, la mostra di fumetti sta chiudendo. Pace, ci andranno un’altra volta. Lei non si irrita, non ha molti posti dove andare dopo la fine della storia con Matteo, qui si sente al sicuro e Pina, a modo suo, è intrigante. L’unica situazione poco gradevole si crea le volte che ci trova Pietro, il fratello, scontroso, diffidente, ma stasera non c’è.

Cenano e parlano, più che altro è la più grande che dolcemente fa domande su Matteo, come va, l’ha sentito, che fa. Lei risponde, si sfoga, a volte piange un po’, scusandosi per essere noiosa. Forse prima o poi capirà il senso di questo interesse di Pina verso di lei che da un pezzo si sente insignificante. Intanto per stasera ognuna se ne va a dormire, c’è da alzarsi presto.

Si vedono di frequente per andare a vedere qualcosa insieme, a volte stanno a casa di Pina, lavorando ognuna alle proprie cose. Lei si rende conto che l’amica non le racconta spesso di sé mentre chiede tante cose su lei e Matteo, è sorpresa da quest’altruismo, non c’è abituata. Una delle prime volte che sono uscite insieme mentre erano in centro hanno incontrato Matteo. Le è preso un colpo, dopo un breve saluto li ha presentati di malavoglia, poi se ne sono andate. Lui era solo, comunque.

L’ha conosciuta in azienda, Pina ci lavora da anni mentre lei è una stagista, si sono fatte simpatia ed è per merito suo che si è integrata in breve tempo nella nuova situazione. In altri posti di lavoro è stato molto più faticoso.

Pina è piena di conoscenze, di amicizie, mezze storie. Quando sono a casa sua le telefonano in molti, gli ex la passano a trovare per un caffè, un saluto, spesso il sabato e la domenica esce con ragazzi e uomini con cui ha rapporti intricati, ma a lei non interessa approfondire che legami abbia Pina con il resto del mondo.

Uno dei più assidui è Valerio, di qualche anno più grande, separato, un figlio già ragazzo. Ha uno sguardo leggermente inquietante, sembra sempre che sappia molto e voglia sapere ancora di più. E’ gentile, dopo il lavoro le invita spesso a prendere un aperitivo, qualche volta lei ci va, quasi sempre. Fino a poco tempo fa non beveva alcolici, ma adesso comincia ad apprezzare il piccolo sollievo che le offrono una caipirinha o un bicchiere di vino.

Verso la fine dell’anno in ditta organizzano un pranzo, Pina la incita a partecipare, lei ne farebbe anche a meno, ha bisogno di starsene da sola ogni tanto. Anche Valerio insiste, alla fine dice di sì, magari le fa bene. Si vedono al ristorante, un posto da artisti con limitate disponibilità, cibi insoliti in quantità consistenti, per lei la sintesi del buono. Durante il pranzo l’atmosfera è vivace, anche perché la ditta chiude per qualche giorno e tutti sono felici di staccare un po’. Stanno a tavola a lungo, lei ha di fronte Valerio che le riempie il bicchiere e le sorride, accanto c’è Pina che parla senza interruzione con chi le capita a tiro, tenendole una mano sul braccio. Ha le unghie rosso scuro, oggi.

Alla fine del pranzo fuori del locale tutti si salutano, Pina la invita a casa sua a prendere un caffè, ci sarà anche Valerio, così chiudono l’anno e si salutano per bene, giusto? Le vede negli occhi il chiaro desiderio che lei vada, perché no, da domani è vacanza.

In scooter guida piano, ha bevuto troppo, le sembra di essere di zucchero filato e che, se il vento acchiappa il capo del gomitolo, la srotolerà. Arriva a casa di Pina contemporaneamente a Valerio, entrano insieme, lui le tiene un braccio intorno alla vita, le fa piacere, Matteo è molto lontano in questo momento, si sente quasi bene.

Pina prepara la caffettiera e va nelle altre stanze. Mentre sono soli Valerio la prende per mano e se la fa sedere sulle ginocchia, lei lo lascia fare. Lui le affonda piano il viso tra i seni, gli piace il suo profumo, dice. Lei gli guarda i capelli, folti, scuri. Torna Pina, sorride portando il caffè fresco, lo versa, non dice niente. Bevono in silenzio dalle tazzine di porcellana quasi trasparente, su cui sono dipinti fragili myosotis. Pina la guarda fissa negli occhi e pare prendere una decisione, le si avvicina, la bacia sulle labbra, propone di andare di là, su letto staranno comodi, potranno rilassarsi. Si avvia per prima, lei la segue, Valerio per ultimo le posa una mano sul culo accompagnandone i passi.

Nonostante tutto non sa cosa farà, le sembra impossibile, anche se non spiacevole, trovarsi in questa situazione. Sdraiati sul letto gli altri due cominciano a baciarsi e accarezzarsi, lei li guarda, gli piace vederli così, ansimanti, vogliosi. Valerio si volta verso di lei, la tocca fra le gambe, le prende la mano e se la mette sul sesso duro.

Lei risponde poco convinta, la gestalt non la convince del tutto e così avvicina le labbra a quelle di Pina e le succhia forte, le scopre i seni, lecca i capezzoli, è questo che desidera. Gli altri due la assecondano, Valerio la spoglia mentre Pina la percorre tutta con la bocca fino a fermarsi dove è morbida e bagnata. Le si accomoda fra le ginocchia aperte e la lecca piano, lei chiude gli occhi e perde la cognizione del tempo, poi sente che la lingua dell’altra aumenta il ritmo, guarda ed è come si aspettava, come voleva: Pietro penetra la sua amica da dietro, in ginocchio, sparendo e riapparendo dietro i fianchi di lei, e ad ogni affondo la lingua di Pina colpisce il suo clitoride più forte, dolcemente morbida, stupendamente dura.

Si gode lo spettacolo fin che può trattenendo l’orgasmo, osserva i particolari, i capelli di Pina che le ricadono sul viso quando, per un attimo, smette di leccarla per infilarsi più a fondo sul cazzo di lui, le mani di Valerio che stringono la carne dei fianchi per penetrarla meglio, la testa di Pina affondata fra le sue cosce.

Questo doppio ritmo la fa morire, si chiede se saranno così bravi da venire tutti e tre contemporaneamente, prende la testa di Pina e la spinge verso di sé, non può aspettare ancora, sorry, muove il bacino veloce, li avverte che sta per venire con un lungo lamento che le sale dal profondo e viene, e mentre viene sente che anche loro esplodono come botti di capodanno, uno nell’altra.

I respiri affannati si calmano lentamente, dopo qualche distratta carezza si assopiscono per un momento.

Stanno iniziando a rivestirsi quando sentono aprirsi la porta di casa, è il fratello di Pina che la chiama. Lei si mette una liseuse e gli va incontro, parlottano un po’, poi lui esce di nuovo. Valerio pure se ne va dopo poco, augurando sorridente un buon anno. Restano loro due. Pina l’abbraccia, ma lei non ha voglia di niente, è piena, è sazia, risponde con fatica.

Si sono salutate promettendo di rivedersi presto, ma poi per un motivo o per l’altro si perdono di vista, pur continuando a vedersi tutti i giorni al lavoro.

Qualche tempo dopo, quando ha ormai terminato lo stage, viene a sapere da amici comuni che Matteo ha avuto una storia con Pina. Ci pensa un attimo:

Spero si sia divertito almeno quanto me.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...