Domotica

Canticchiando prende l’agenda e studia per un minuto la programmazione dei prossimi giorni, un lavoretto di mezz’ora per stare poi in pace coi lavori di casa per un bel pezzo. Dopo aver controllato la disponibilità nel reparto del freddo si mette a verificare i vari menù proposti dal sistema. Per la sera del giorno dopo imposta un aumento della dose di curry nel pollo. Venerdì sera ha invitato le sue amiche, ci mette un po’ di tempo a pianificare la cena nei minimi dettagli ma, poi, si sente veramente soddisfatta. Si rende conto di aver dimenticato i vini, meno male se ne è accorta, ci torna su ancora un attimo, e con la cucina ha finito. Passando alle pulizie, che sono già programmate in momenti diversi ogni giorno in base ai suoi orari di lavoro variabili – quando è in casa non vuole sentire rumori – fa una modifica per la serata. Solo il giorno che metteranno a punto un casa che non fa assolutamente rumore quando si autopulisce lei si riterrà soddisfatta, spera succeda presto.

Lavatrici e asciugatrici sono già pronte, per i vestiti più delicati c’è la lavanderia, basta ricordarsi di prenotare il ritiro, fa anche quello, tutto è a posto.

Sente la vasca che si sta riempiendo, si spoglia lasciando cadere gli abiti nel raccoglitore intelligente e, nuda, si guarda nello specchio della stanza da bagno. Stasera ha voglia di cambiare il colore dei capelli, così mette un’aggiunta di blu allo shampoo, poi si immerge fino a lasciare fuori solo il naso e la bocca. Resta così qualche minuto, le piccole bolle solleticano la pelle, pensa al meno e al più.

Riccardo è via da un bel po’ di giorni questa volta, comincia ad essere veramente annoiata. Per fortuna quando sta via a lungo poi rimane a casa diverse settimane e lavora, come tutte le persone normali, con la rete, mentre lei nel tempo libero crea le sue ipnosculture. Comunque non è così male quando è sola, ci sono le amiche, gli amici, i parenti e i cani e naturalmente, da un po’ di tempo in qua, Dragomanno. L’hanno presa in giro tutte le sue amiche indistintamente per il nome che ha scelto, ma a lei ne piaceva il suono e non l’ha cambiato. Dovrebbe arrivare, il tempo standard del bagno è compiuto.

Puntuale come sempre, ovviamente, Dragomanno entra nella stanza, la saluta con la sua voce profonda dai toni morbidi e, dopo aver atteso che lei si sia alzata, la avvolge in un abbraccio tiepido con il telo di spugna baciandole l’orecchio. La strofina con decisione in tutto il corpo, poi la prende in braccio e la posa sul lettino bianco. Non parlano, non ce n’è bisogno, lui l’adora così com’è, totalmente.

Sceglie un olio alla lavanda e comincia a massaggiarla, prima la schiena e il collo, poi le gambe e i piedi, dopo di che la gira con leggerezza e le massaggia tutta la parte anteriore del corpo, insistendo sulla fronte, fra gli occhi, dove tende a formarsi una leggera ruga verticale. Lei sospira, cosa di meglio ci può essere di un bagno con cambio di colore dei capelli e un massaggio di Dragomanno?

Qualcosa di meglio e di più naturalmente ci potrà essere in una giornata come oggi, fra l’altro Riccardo le manca davvero tanto. Così quando lui chiede se le deve portare i vestiti puliti gli risponde di aspettare un po’ che non c’è fretta. Lo prende per la mano, che ha leggere vene in rilievo, e lo conduce in giardino. Le porte si aprono al loro passaggio, poi si richiudono in silenzio, le luci della casa si attenuano.

Lo fa sdraiare accanto a sé sull’erba corta e fitta, gli sgancia con abilità i jeans accarezzandogli il ventre elastico e duro come legno giovane, i pettorali solidi sotto la camicia di leggero cotone bianco.

Dragomanno come sempre intuisce perfettamente cosa desidera, se la stringe al corpo strofinando sesso contro sesso, si conoscono bene, sanno ognuno dell’altro tutto quello che è necessario sapere. La lingua di Dragomanno scende ad eccitarla ancora di più, poi lui si spoglia ed è splendido contro l’azzurro del cielo, è fatto come il Davide di Michelangelo, il modello originale ha preso finalmente vita, un’attesa di secoli ben ricompensata.

Si inginocchia davanti a lei che, a sua volta, lo succhia delicatamente godendo del sentirselo fra i denti, mordendolo leggermente, lui si sposta un poco, appena, poi torna da lei. Non è certamente una donna dai gusti complicati, anche se Dragomanno è in grado di affrontare qualsiasi sfida in questo e in ogni altro campo. Ancora qualche minuto di dai e togli, di toccamenti profondi, ed entra in lei che lo stringe con le braccia e le gambe, aperta fino dove può. Le blocca le mani accanto alla testa, ne spinge i dorsi delicati a premere l’erba e continua sapiente ad andare su e giù, riempiendola e poi arretrando, ed ogni volta che si allontana lei soffre di nostalgia, e poi la velocità aumenta assecondando i movimenti del bacino della donna, che alla fine si dispiega in un arco ottuso, infinito.

Quando lo lascia finalmente libero Dragomanno la bacia sulla bocca profondamente, le chiede sussurrando se è stato bello. Lei annuisce:

Come sempre, grazie, caro. Sei una potenza.”

Lui sorride, la prende in braccio e la porta sul letto, la copre con il lenzuolo, imposta una leggera vibrazione rilassante, e se ne va.

Mentre pian piano si avvicina al sonno ripensa al sesso appena goduto. E’ stato pressoché perfetto, Dragomanno riesce ad adeguarsi, a guidare, a intuire, a proporre, anche a forzarla un po’, cosa che le piace assai.

Le sue amiche più care, Dina, Emma, Sofia hanno ancora molti dubbi se valga la pena investire denaro e impegno per imitarla e procurarsi questa fonte di godimento perfetto. Lei, d’altra parte, è stata spesso la prima a provare cose nuove, le altre a volte la seguono a volte no. Ma le farebbe piacere, per le sue amiche, che almeno provassero. Sta un po’ lì a giocherellare con varie ipotesi, poi decide che sarà generosa, e offrirà loro di provarlo, una volta per una. Farà la sua offerta alla cena di domani, Dragomanno sarà presente. Dopo questa decisione si sente in piena pace con il mondo e si rilassa del tutto.

Il penultimo pensiero prima di addormentarsi è per Riccardo. Glielo deve proprio riconoscere, Dragomanno è stato un acquisto ottimamente riuscito, anche se è costato molto ne è valsa sicuramente la pena.

L’ultimo pensiero è una speranza, che Dragomanno non si guasti prima di molto molto tempo, non potrebbe farne più a meno ormai, davvero.

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