Tutti al mare

Si sposta leggermente sul sedile dell’auto, si avvicina a Sandro, ora la pelle delle loro cosce è in contatto, lui le ha messo un braccio sulla spalla e la tiene stretta. Questo è il risultato di settimane, mesi di sguardi, di parole non dette, di tempi che, non programmati, hanno straordinariamente coinciso. Non c’è mai fretta, lo ha imparato da tempo, ha già bruciato nell’impazienza un paio di storie promettenti. Se son rose, diceva la nonna, fioriranno. Magari non sempre, ma in questo caso avrebbe avuto ragione. Pare.

Così, il desiderio che cresceva ha permeato pian piano ogni loro incontro, e dopo settimane a studiarsi è parso naturale che tutti e due prenotassero per la cena sociale d’estate anche se, negli anni precedenti, né lui né lei avevano mai partecipato.

La cena è stata divertente, c’erano un centinaio di persone e quindi una gran confusione, la prossimità delle lunghe vacanze era potente quanto il vino bianco nell’alzare il tono dell’umore.

Loro due si sono trovati seduti di fronte fra qualche ammiccamento degli amici, così per tutto il tempo si sono potuti guardare negli occhi e trovarci conferme alle proprie domande inespresse.

Quando Gianlu, che stava dando fondo a tutte le sue risorse seduttive con Cristina, ha proposto di andare in discoteca, loro due si sono guardati e hanno risposto che sì, volentieri.

Questa tattica per liberarsi dagli altri partecipanti alla cena non ha funzionato del tutto e infatti alcuni, sentita per sbaglio la proposta, si sono aggregati. La discoteca scelta era lontana, sono arrivati nel momento preciso che iniziava a riempirsi. Hanno ballato un po’, nessuno dei due è un patito delle discoteche ma l’importante è non dividersi, andrebbe bene ora come ora anche una gara di pesca notturna o un luna park deserto. E’ che ogni passaggio deve svolgersi liberamente, ogni gesto una pennellata, ogni parola una perla. Lei non vuole assolutamente forzature. Vanno a prendere da bere al bancone, trovano Gianlu e Cristina praticamente fusi insieme. Degli altri al momento non c’è segno, così colgono al volo l’occasione e si defilano.

Sandro propone di andare verso il mare passando per le terme e va bene a tutti, una notte così è perfetta per continuare ad andare.

Arrivati alle pozze di acqua calda, scesi per il sentiero mezzo distrutto, si tolgono i sandali e mettono i piedi a mollo. Dalla superficie dell’acqua si leva il vapore che vela appena il buio. Non si sente un rumore, i grilli cantano, nessuno parla. Lei pensa al mare che sta a un’ora di strada, desidera andare lì. Anche gli altri alla fine non hanno voglia di fermarsi più a lungo in quell’odore di zolfo, risalgono in fila il sentiero buio. Lei si graffia la gamba con un rovo, Sandro osserva il solco rosso nella pelle alla luce del cellulare, glielo disinfetta leccandolo e ringhiando, lei ride, un piccolo tremito in fondo alla gola.

Mentre percorrono la superstrada si leva la tonda luna piena che presto illumina tutta la campagna colorandola di ogni grigio del mondo. Gli prende una mano, è grande, dura, ma la pelle è liscia, anche sul palmo. Si mette veloce in bocca il medio e succhia leggermente, lui si contrae, le sussurra che non vede l’ora di arrivare, di sganciarsi.

Ancora un po’ di chilometri ed ecco il loro approdo al mare da parte di terra, il parcheggio vuoto.

Si incamminano verso l’acqua su un sentiero stretto fra le basse dune, lei comincia a correre, è la prima volta che vede il mare quest’anno, la chiama a sé perché possa liberarsi il respiro. Mette i piedi nell’acqua, è calda. Gli altri due si dirigono verso la pineta ma Sandro l’ha seguita, la camicia bianca spicca nel buio resa fosforescente dalla luna piena. Si baciano abbracciandosi, l’occhio di lei percorre la baia, la lunga striscia sabbiosa orlata di bianco è tutta per loro.

Facciamo il bagno?”

Le chiede, la risposta è un volare di vestiti da tutte le parti e lei resta nuda, in piedi, lui si inginocchia e le bacia il ventre, lei si svincola ridendo, corre nell’acqua alzando coi piedi fragili frasche liquide scintillanti. Sandro la raggiunge e la trascina con sé sott’acqua, lottano riemergono senza fiato lei cerca di afferrarlo lui le sfugge, è più veloce, ma alla fine l’aspetta e l’accoglie fra le braccia, dondolano nell’acqua che raggiunge il petto. Lui le tocca i seni, che gli galleggiano nelle mani, immerge la testa e le succhia i capezzoli, lei si sente liquida come il mare, cerca di restare in forma solida per potersi dare a lui e prenderlo, gli prende l’uccello fra le mani, va un po’ su e giù, lui emerge lamentandosi, le chiede di fare piano, è tanto che aspetta, non vuole venire subito. Allora lei si sdraia nell’acqua e lo invita a fare quello che vuole, lui le divarica le gambe e la penetra con le dita, dentro e fuori e dentro, la porta così avanti che presto gli chiede di entrarle dentro, per favore, lo rifaranno, la notte è lunga ma adesso non può più aspettare.

Allora si stringono forte, lei apre le gambe e gli sale a cavalcioni del cazzo, lo inguaina con la sua fica bagnata come fosse un guanto, lui la spinge in su e poi se la tira giù a battere alla base dell’uccello, la luna li ammira, qualche piccola onda li fa soffocare, lei gli sta attaccata il più possibile a dispetto delle piccole onde, cerca di aumentare il ritmo, lo prega di incannarla più velocemente, lui non risponde che col ritmo accelerato, lei lo avverte:

Sto per venire, non ce la faccio più.”

Anch’io, vengo anch’io insieme a te.”

E vengono precisamente insieme, l’inizio, la salita e la cima insieme, le lingue che penetrano ancora più a fondo nelle bocche, le unghie che scivolano sulla pelle bagnata e graffiano le braccia, i cuori a mille. Rimangono un bel pezzo a dondolarsi, finché il pene ammorbidito non scivola fuori, separandoli. Allora lei rimette i piedi nella sabbia, restano a guardare un fiocco di sperma che sale in superficie luccicando leggermente:

Bello” dice lei.

Bello” dice lui.

Fanno una breve nuotata, lui ha freddo ed esce mentre lei aspetta ancora un po’, resta a galleggiare a faccia in su nell’argento, guardando la luna, che sembra molto vicina.

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