Twin-set

Mentre spenge il cellulare suona il campanello un’altra volta, ma il portone resta ancora chiuso. Alla terza finalmente sente il click, finalmente entra, ha da raccontargli un sacco di cose, dopo, magari.

Andrea l’accoglie sulla soglia e la fa entrare, la guarda come se si aspettasse qualcosa. Lei, irruente, chiude la porta e gli vola incontro, lo bacia lamentandosi che è tanto tempo che non si vedono, dalla sera prima infatti, lui risponde al bacio in modo un po’ rigido, sulle prime. Forse è per quello di cui hanno discusso ieri, ma lei ha già dimenticato, c’è modo di riparlarne ancora e ancora, adesso il tempo che ancora saranno soli può essere usato meglio. Alla fine stanno insieme appena da un mese, cosa c’è di meglio per conoscersi che divertirsi a letto?

Lui si scioglie dall’abbraccio e cerca di dire qualcosa, ma lei gli mette lieve una mano sulla bocca, gli accarezza le labbra, lo zittisce portandolo in camera. Bisogna assolutamente approfittare di ogni ora in cui la casa è libera, preferisce assai fare l’amore nel letto morbido che non improvvisare qua e là. Così se lo tira addosso sul copriletto blu, le piace sentirne il peso su di sé, strusciarsi un poco prima di passare oltre. Ora sì che lo riconosce, ora che la palpa e la strizza premendole il sesso indurito sul ventre, come a disintegrare la stoffa.

Immagini confuse di quando l’ha incontrato la prima volta le attraversano la mente come fotogrammi di una pellicola sovraesposta, pieni di luce che appanna i contorni. Lui giù fra il pubblico, e anche la sera dopo, l’amico che alla fine li presenta e lei guarda per la prima volta dentro gli occhi azzurri, le spalle che emergono solide dal maglione, le sue lunghe mani che adesso la spogliano, le tolgono la gonna e la buttano in terra, lei scende ad accarezzarlo fra le chiappe, non ha mai tastato un culo così bello.

Quando lui comincia a leccarla sente il mondo che si liquefa, si contorce contro la sua bocca, graffia il letto. Anche lei lo vuole prendere in bocca, lo allontana leggermente e va a circondarlo con le labbra, è proprio di velluto, verifica tutte le volte e sempre conferma questa sensazione.

Dopo aver ruzzato a lungo, allontanando tutte le volte gli orgasmi che si sono affacciati, finalmente si riconoscono, le piace questo conoscersi e riconoscersi di biblica memoria. Trova in lui piccoli particolari che non ha ancora assimilato, modi di fare che per lei sono ancora una novità, sguardi i cui significati le sfuggono ma questo non la preoccupa, è un altro aspetto stupendo dello stare da poco con questo ragazzo stupendo.

Lui le è entrato dentro con più forza del solito, e ora la sta cullando velocemente, le pare evidente che i loro sessi provengono da stampi complementari, gode più della volta prima, come con lui le succede sempre. Le chiede se va bene ora, lei grida piano di sì, aumentano il ritmo e in un attimo si trovano a salire insieme a un’altezza incredibile, dalla quale ammirare il mondo ai loro piedi, in pace, insieme.

Quando alla fine guarda l’orologio non ci può credere, sono già le quattro, forse è meglio rivestirsi prima che torni suo fratello. Dopo una doccia veloce si ritrovano a prendere un caffè, lui non ha spiccicato che qualche monosillabo, ora magari è arrivato il momento di capire che cos’ha in testa.

In quel momento suona il campanello, Andrea va al citofono e apre il portone, dicendo che è suo fratello, torna in cucina, e quando il gemello si affaccia dopo aver chiuso rumorosamente la porta d’ingresso lui lo saluta:

Andrea! Barbara è qui che ti aspetta da un po’!”

Lei non vorrebbe capire ma poi è costretta a prendere velocemente atto di tutto, e l’unica cosa che riesce a fare è alzarsi e andare a baciare di nuovo Andrea. E’ stanco ma contento di vederla, le chiede scusa perché ha fatto molto più tardi del previsto come le ha scritto nel messaggino, se la prende sulle gambe leccandole il collo. Lei non riesce a pensare chiaramente a questo casino, dovendo nello stesso tempo dargli relazione. L’unica cosa che le è ovvia è che non può assolutamente raccontargli nulla.

Il gemello è uscito chiudendo piano la porta, allora lei gli si mette a cavalcioni, gli si struscia addosso chiedendogli di fottersela lì, subito. Lui è già pronto, con la bocca schiacciata sulla sua le propone di andare di là ma lei non lo ascolta e insiste, gli apre i pantaloni, si infila sul suo cazzo caldo e lì, su quella scomoda sedia da cucina, rimedia felicemente al suo errore.

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